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Consigli per le vacanze last minute

Avete presente quelle lunghe giornate vicino a Natale, a casa sul divano con un plaid addosso e una tisana calda tra le mani? C’è odore di neve nell’aria, troppo freddo anche solo per tentare di uscire. Vi sembra di aver già finito di scorrere l’intero catalogo Netflix, per ben due volte, e non avete idea di come impiegare il tempo che vi separa dall’ennesimo pasto ipercalorico. 

Niente panico! Switch On ha pensato a qualche consiglio per aiutarvi a sfuggire alla noia durante queste feste…

Letteratura

Partiamo con la sezione letteratura che, nemmeno a dirlo, ci consiglia di mettere sotto l’albero un buon libro, meglio se di una piccola casa editrice indipendente.

Il sistema del tatto (Edicola, 2020) Alejandra Costamagna

Nel memoir familiare Il sistema del tatto Alejandra Costamagna racconta due storie di migrazioni intrecciate tra loro: in occasione del funerale di un parente, una  donna cilena torna in Argentina, nel paese dal padre, dove si confronta con le proprie radici ricostruendo la storia della sua prozia italiana, che a sua volta, per volere della famiglia si era trasferita dal Piemonte in America. La narrazione è in continuo dialogo con foto d’epoca e il Manuale dell’emigrante italiano all’Argentina del 1913.

Il corpo elettrico (Edizioni Tlon, 2020) di Jennifer Guerra

Il corpo elettrico di Jennifer Guerra parte da questa premessa: “Quello che riguarda il corpo di una sola donna nel mondo riguarda tutte le donne”. Si parte dai femminismi degli anni Sessanta per arrivare a Silvia Romano e Greta Thunberg, sempre mettendo al centro l’esperienza femminile del corpo: come terreno politico, come oggetto e come valore, come desiderio.

Ridere (CasaSirio Editore, 2020) di Lucio Aimasso

Ridere è l’ultima fatica dello scrittore albese Lucio Aimasso, già ospite della seconda edizione di Artico Festival con La notte in cui suonò Sven Väth. Vittorio è un ex comico con una lunga serie di fallimenti alle spalle, che da un giorno all’altro deve imparare a prendersi cura della nipotina. Sullo sfondo il Confine, lucido ritratto della provincia italiana, all’interno del quale si muovono suoi abitanti: ben caratterizzati, rendono questo romanzo vivo e appassionato.

Fumetto

Un altro buon modo per impiegare il tempo, tra una fetta di pandoro e l’altra, è sicuramente quello di concedersi una graphic novel, o un fumetto se preferite. Così non vi toccherà anche quest’anno l’ennesimo rewatch di Fantaghirò ed Una poltrona per due.

Anche qui abbiamo qualche buon consiglio da parte di una vecchia conoscenza di Switch On, nonché padre fondatore, Emanuele Racca.

Giorni felici (Coconino Press, 2021) di Zuzu

La giovanissima Zuzu (pseudonimo di Giulia Spagnuolo), dopo il folgorante esordio con Cheese, ha da poco pubblicato con Coconino Press il suo secondo volume, Giorni Felici, un’opera in grado di dare voce ad un’intera generazione.

L’autrice ha inoltre ispirato il cantautore Giorgio Poi, nostro ospite nell’edizione di Artico del 2019, nel dare alla luce il suo singolo Giorni felici, oltre ad aver curato la grafica della copertina del suo nuovo disco.

Sono ancora vivo (Bao Publishing, 2021) di Roberto Saviano e Asaf Hanuka

Dalla collaborazione tra la penna di Roberto Saviano e la matita del disegnatore israeliano Asaf Hanuka nasce un nuovo graphic novel toccante ed emozionante, in cui Saviano racconta le difficoltà ed il senso di solitudine di una vita sotto protezione costante, ma anche il potere disarmante che può emergere dall’uso delle parole.

NO! Gli scarabocchi di Maicol & Mirco (Bao Publishing, 2021) di Maicol & Mirco

Bao pubblica il quinto volume della raccolta dell’ Opera Omnia degli Scarabocchi di Maicol & Mirco, pseudonimo dietro cui si cela Michael Rocchetti. Il tratto inconfondibile dell’autore e la sua capacità di analizzare in modo tragicomico la realtà lo rendono un titolo imperdibile.

Terranera (Feltrinelli Comics, 2020) di Lorenzo Palloni  e Martoz

Lorenzo Palloni ed Alessandro Martorelli (in arte Martoz), già nostri ospiti nel 2015 alla quarta edizione del festival quando ancora si chiamava Chiamata alle Arti, pubblicano questo nuovo crime action che trae spunto da un’idea di Lorenzo Palloni, colpito da una serie di misteriosi incendi avvenuti nelle discariche del Sud Italia.

Il disegno di Martoz, che fa della deformazione la cifra stilistica principale, riesce ad adattarsi perfettamente ad un nuovo ambito, seppur diverso dai suoi precedenti lavori, mantenendo tutta la sua efficacia.

Musica

Dulcis in fundo i preziosi suggerimenti di ascolto direttamente dalla direzione artistica di Artico Festival. Consigliatissimi per tutti quelli che non vogliono farsi trovare impreparati sulle tendenze che ci accompagneranno in questo 2022.

Tyler, The Creator – Call me if you get lost  (Columbia Records).

Musicista, vocalist, produttore e stilista, l’eclettico Tyler si conferma un personaggio chiave della pop culture americana contemporanea. Call me if you ger lost è il sesto album in studio per il rapper statunitense, aveva già conquistato la vetta delle classifiche col precedente Igor.

Con questo album sembra raggiungere una sintesi personale dei generi che animano la musica black e che ispirano la sua ricerca. Fondendo il trap e il soul, il pop e il reggae, crea un mix esplosivo grazie ad un incredibile caleidoscopio strumentale. Il risultato è un album colorato di riferimenti a decenni diversi, in una forbice che va dagli anni sessanta ad oggi, passando significativamente per gli anni Novanta.

Low – Hey, What (SubPop Records).

Hey, What è l’ultimo lavoro di Alan Sparhawk e Mimi Parker, coniugi del Minnesota, in arte i Low. Sebbene suonino insieme da trent’anni, le tematiche e i riferimenti sono pienamente contemporanei.

Anche in questo caso la fragilità della condizione umana è al centro del loro lavoro, così come negli album precedenti, mentre la loro ricerca vira sull’accostamento di sublimi melodie con un’inedita durezza delle loro voci. A queste armonie si somma un tripudio di suoni disturbanti e manipolazioni elettroniche che confondono la percezione del suono, ora più organico, ora quasi robotico.

Marco Castello – Contenta tu (42 Records)

Contenta Tu è l’album d’esordio del cantautore siciliano Marco Castello. Registrato al Butterama Studio di Berlino e prodotto insieme a Marcin Öz (The Whitest Boy Alive) e al produttore e compositore Daniel Nentwig, il disco è il racconto degli anni trascorsi da Castello nella sua città natale, Siracusa.

Un mix allegro, leggero e spensierato di pop, funk, jazz e blues, pervaso da un intenso bisogno di spensieratezza, di libertà, di viaggiare, di estate.

Attraverso le dieci tracce, Castello riesce a trovare la poesia nel grottesco mettendo insieme alcune delle contraddizioni della società contemporanea, attingendo dalla canzone d’autore italiana (Pino Daniele, Lucio Dalla e Lucio Battisti), ma anche anche dal sound di artisti come Mac De Marco e Mild High Club, Vulfpeck e Tom Misch.

Artico Podcast

Se quanto detto fino ad ora non è ancora abbastanza per passare le vacanze nel migliore dei modi, aggiungiamo un consiglio validissimo per tutte le stagioni: l’ascolto dei nuovissimi episodi di Artico Podcast.

Inoltre a brevissimo uscirà la puntata dedicata ad una straordinaria illustratrice, già autrice della locandina di Chiamata alle Arti nel 2016. Per chi non avesse ancora capito di chi si tratti consigliamo di non perdersi questa puntata, anche perché essendo in prossimità del Natale abbiamo in serbo una piccola sorpresa.

I nostri consigli finiscono qui, fateci sapere se li trovate interessanti per passare le feste o magari per qualche regalo dell’ultimo momento, ne saremo felici, e naturalmente continuate a seguirci per conoscere in anteprima tutte le novità del 2022.

Buone feste dal team di Switch On.

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