Monkey OneCanObey - MOCO


Monkey OneCanObey - MOCO

ARTISTA: Monkey OneCanObey
TITOLO: MOCO
ETICHETTA: Jap Records
ANNO: 2017

Nel loro primo lavoro i Monkey OneCanObey dimostrano di sapere cosa va fatto per cantare il blues e portano una ventata di novità nel genere. 

Non mi avventurerò di certo a dare una definizione della parola musica, ma una caratteristica che a mio parere deve avere tutto ciò che non voglia essere considerato solo suono è la velleità di andare oltre l'esistente.

I Monkey OneCanObey nascono dall'idea di inserire la beatbox nel blues. Esperimenti di questo tipo sono pericolosi e rischiano sempre di ridursi a puri esercizi di stile, ma non è questo il caso. Il suono del gruppo è solido e ben bilanciato, pieno di blues distorto con tinte alla White Stripes. Il beat fatto a voce è preciso, vario, ben amalgamato con il suono della chitarra e non fa per nulla sentire la mancanza di una batteria vera e propria. Sembra, anzi, essere sempre stata la soluzione migliore per aggiungere calore e tribalità a un genere, il blues, nato come rito collettivo. Ascoltando "Philled lungs" o "Grinning in your face" troverete tutto questo e vi consiglio di non perdervi anche la sorprendente cover di "Personal Jesus" (Depeche Mode), che chiude l'album.

"Got to pay your dues if you want to sing the blues" cantava Ringo Starr. Ecco, i Monkey OneCanObey hanno assolto tutti i loro doveri e si possono considerare una vera novità in un genere che ha una lunga storia. Sono un gruppo da seguire certamente e da vedere in concerto al più presto.




Andrea Borio Andrea Borio