L'uomo che non esiste - Gianluca Mercadante

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L'uomo che non esiste - Gianluca Mercadante

Titolo: L’uomo che non esiste

Autore: Gianluca Mercadante

Editore: Intermezzi

Anno: 2016

Racconto lungo, o romanzo breve, di Gianluca Mercadante, L'uomo che non esiste è il riflesso di una giornata, raccontata con una scala di colori inusuale, i suoni ovattati, una luce che viaggia a velocità diversa dal consueto.


Se avessi avuto l'idea giusta, avrei potuto scrive di questo racconto lungo, in cui Mercadante ci presenta le vicende di Valerio Reale, collaboratore occasionale della rivista Alter, costretto ad abbandonare il proprio posto di lavoro. Se questa fosse una recensione, potrei raccontare di come una mattina simile ad altre si trasforma in un incubo esistenziale, farcito di ironia e paradossi, che lo porta a mettere in dubbio la sua stessa esistenza.

Potrei anche soffermarmi sul nome scelto per il protagonista (Valerio Reale) e disquisire sul gioco pirandelliano. Potremmo osservare le immagini riflesse negli specchi: quello del mattino, con la smorfia e tutto il resto, quello dell'anta dell'armadio giocando con la piccola Bea, quello del rientro nel suo appartamento e poi nuovamente quello del mattino. Potremmo osservare i mondi del possibile, paralleli a ciò che comunemente viene chiamata realtà.

Se avessi avuto la giusta dose di attenzione nel leggere, avrei potuto notare come, grazie alla potente metafora dell'inesistenza - della liquidità alla Bauman tanto per intenderci- vengono al pettine i nodi della precarietà dei rapporti della società attuale.

Se mi fossi fermato, appuntandomi le osservazioni buone, non lasciandole scappare, potrei ancora sottolineare come l'intero racconto somigli a una mappa di Torino, da seguire in alcuni luoghi topici. Uno su tutti il museo del cinema, alla Mole, in cui il protagonista vi si reca spinto da qualcosa, che se solo fossi stato attento potrei definire ancora-amore, un'emozione che si ostina a respirare anche quando non c'è più ossigeno da consumare.

Al netto di tutti i condizionali, delle ipotesi, dei possibili, rimane l'opera di Mercadante. Piccola perla di un artista che negli anni ci ha regalato McLoveMenu (Stampa Alternativa 2002, Premio Parole di Sale), Il Banco dei Somari (NoReply, 2005), Nodo al Pettine – Confessioni di un parrucchiere anarchico (Alacràn, 2006), Polaroid (Las Vegas, 2008), Cherosene (Las Vegas, 2010), Caro scrittore in erba… (Las Vegas, 2013), Noi aspettiamo fuori (Effedì, 2014), Casinò Hormonal (Lite Editions, 2015), Caro lettore in erba… (Las Vegas, 2015).


Gabriele Cesana Gabriele Cesana