Che PerepePè di Festival!!


Che PerepePè di Festival!!

Difficilmente, parlando del più e del meno, un qualsiasi vostro amico vi confiderebbe di voler passare le proprie ferie a Pesaro e, qualora non foste Pesaresi, l’idea stessa di visitarla, forse, non vi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello. Ebbene sì Pesaro esiste, è viva e lotta insieme a noi per la cultura e lo spettacolo.

Perepepè (ossia Radio Pereira Per Pesaro, www.perepepe.org) è una deliziosa manifestazione in corso di svolgimento (c’è tempo fino al 20 di ottobre) giunta alla seconda edizione. Si susseguono iniziative, corsi, incontri, concerti di pianoforte, Dj-set e svariati fuori programma.

Noi di Switch on Future ci siamo capitati grazie ai fantastici ragazzi di "Incubo alla Balena / La Rabbia del Canarino" (www.incuboallabalena.blogspot.it). Ci hanno invitati, tramite la straordinaria Flavia Barbera, per potare lì la mostra di fumetto ed illustrazione oltre che per tenere alcuni Workshop. La nostra avventura, terminata lunedì 07/10/2013 era iniziata il mercoledì precedente. La sensazione ad appena ventisette ore dal ritorno è di profonda nostalgia “non sapevo che il mio cuore avesse una casa qui nelle Marche”… diamine, bando a sentimentalismi, m’è stata chiesta una recensione e tale deve essere … ma è così complicato … la verità è che non saprei cosa scrivere di preciso.
Ho trovato artisti veri, per quanto non ancora conosciuti, e un’organizzazione abile nel non far percepire ai convenuti l’ improvvisazione negli eventi fuori programma. Ho visto un locale dismesso brillare di luce propria (una pescheria trasformata nel luogo più adatto all’arte).

Se vi capita, e sarebbe fantastico vi capitasse, di passare di lì (prima della fine dell’evento, ovviamente) in mattinata trovereste Serena ad accogliervi e girereste in uno spazio di circa 250 mq. Di fronte, in un parallelepipedo di legno su ruote, la spiegazione dell’evento. Ma ciò che vi colpirebbe sarebbe la parete alla vostra sinistra. Foto di Unicorno (in vendita) e tantissimi oggettini gialli poggiati su mensoline di legno bianco.  Ad inizio serata, ossia quando lo straordinario Nicola apre il suo “negozio” di libri e rarità video e dietro il banco informazioni si stabiliscono Cristina (ufficio stampa) ed Andrea; l’ottimo Giacomo Cardoni (http://giackpot.wordpress.com), “L'ospite demiurgo”del festival, vi consegnerà un disco di cera d’api e, dopo aver dato due suggerimenti, vi ricorda di riconsegnarlo appena terminato, ed eccoli lì sono tantissimi appesi a quel muro. Durante tutta la giornata si susseguono incontri, dibattiti e corsi su teatro, ma non solo. All’ora dell’aperitivo concerti di pianoforte (alcuni veramente straordinari, quello di domenica 6 ottobre ha battuto tutti gli altri).
Ma se ci spostassimo nella ex chiesa del Suffragio (collegata all’ex pescheria) cosa troveremmo?
Trovereste il collettivo “Incubo alla Balena” in residenza artistica con il progetto “X ME, X TE, X PE”. In sostanza, oltre le varie attività, trovereste tre pannelli (frutto delle live painting di giovedì e di sabato) e una pianta, interamente disegnata a mano da loro, della città di Pesaro.
Ora, dacché siete certi di non essere nel centro informazioni comunale, vi avvicinereste a Alessandra, Elisa, Annamaria o Gianluca e chiedereste loro di cosa si tratti. Loro vi darebbero un foglio chiedendovi di scrivere una storia legata alla città (da scegliere tra incubo, rabbia o amore) e di apporre un contrassegno sulla cartina dove si è verificata la storia che avete raccontato. Queste verranno poi selezionate e trasformate in fumetto (prenoto la mia copia).
Io lo so che provate imbarazzo nel leggere questa mia versione e che forse non rendo l’idea ma fidatevi.
Passate lì una giornata, intera. Passate qualche minuto coi ragazzi di "Incubo alla balena", anche senza dir loro nulla (osservateli e basta). Poi uscite ed andate a bervi un caffè, tornate per l’inizio dei dibattiti, corsi, ecc … Cenate lì, dopo fumatevi una sigaretta (o tornate al bar a bere un digestivo). Rientrate per l’evento serale e parlate, parlate e parlate.
Succederanno un bel po’ di cose, ripensandoci:

1-      Estremo affetto per le persone in residenza artistica;

2-      Desiderio di tornarci, il giorno dopo;

3-      Giacomo, Nicola, Andrea e Cristina diventano i vostri supermiti preferiti;

4-      Vi siete innamorati di qualcuno che passava di lì;

5-      Due giorni dopo ci ripensate e avete gli occhi gonfi di lacrime e le farfalle nello stomaco.

È tutto gente.

Alla prossima.


Marco Costamagna Marco Costamagna